I fascisti imbrattano il monumento ai Partigiani di Centocelle

COMUNICATO A.N.P.I
Circolo “Giordano Sangalli” Centocelle – Roma 7

Prime ore del mattino, fredda giornata di timido sole, in un quartiere della periferia di Roma, a Centocelle; passando con la macchina per le strade del nostro quartiere ci rendiamo conto che nella notte i fascisti di Azione Giovani sono usciti ad attaccare manifesti con parole d’ordine inneggianti alla memoria dei loro camerati morti. E preoccupati ci dirigiamo a P.za delle Camelie al Monumento eretto alla memoria dei Partigiani di Centocelle e ai martiri della resistenza.

La p.za è tappezzata dai manifesti di Azione Giovani, ma la fontana ed il monumento sembrano intatti. Scendiamo per accertarcene e proprio al centro del piazzale di fronte alla targa, spicca il disegno di una celtica, la stessa che corona il collo del Sindaco di Roma Alemanno, delle dimensioni di due metri quadrati con la scritta “Duce”. Poi di seguito “Boia chi molla”, ornamentata da due svastiche naziste. Gli autori, probabilmente, i stessi che hanno attacchinato durante la notte.

Un insulto ed uno sfregio alla memoria di coloro che poco più che ragazzi hanno sacrificato la loro vita per difendere la libertà e la giustizia in questo Paese e che qualcuno proprio nei prossimi giorni vorrebbe con un disegno di legge mettere sullo stesso piano dei repubblichini di Salò, come se fosse possibile mettere alla pari carnefici e vittime, in un Italia che in quegli anni vedeva il nostro popolo schiacciato dal “tallone di ferro” della dittatura fascista. Bastava essere diversi per razza o essere ebrei, comunisti, socialisti, azionisti, anarchici, gay, zingari o semplicemente lottare contro l’ingiustizia e la sopraffazione. Si moriva nelle carceri fasciste per tortura, per le strade e le montagne combattendo, o vittime di stragi operate per rappresaglia ( le Fosse Ardeatine, Marzabbotto, Sant’Anna di Stazzema solo per citarne alcune).

Chiediamo il rispetto delle leggi, Scelba-Mancino, e al Comune di Roma “medaglia d’oro alla resistenza” di ripulire immediatamente i luoghi della nostra memoria.
Noi non dimentichiamo, non vogliamo e non possiamo farlo a maggior ragione oggi ed è per questo che continuiamo ad essere presenti, vigili, denunciando e smascherando coloro che oggi in doppio petto blu mistificano la realtà per revisionare una storia che li condanna ora e sempre come carnefici. Il testimone che i partigiani ci hanno lasciato è ancora saldo nelle mani di tutti gli antifascisti e non riusciranno mai a togliercelo.

ORA E SEMPRE RESISTENZA

Roma, 10 gennaio 2009

Drooker