Note su pompeo
SABATO 8 MAGGIO
POMPEO
di ANDREA PAZIENZA
spettacolo teatrale con
MASSIMILIANO CARNEVALE
ore 21 (puntuali!)
sottoscrizione 3 euro
a seguire cena BIO-vegan
di autofinanziamento
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“...in questi anni ho scoperto diverse cosucce. Intanto di non essere un genio.
Perchè si, loconfesso, da ragazzo ci speravo. Invece no, sono un fesso qualsiasi...”
Andrea Pazienza
(postilla agli ultimi giorni di Pompeo)
Andrea Pazienza ha rappresentato le astrazioni, la genialità, la disperazione, il destino di una generazione; raccontando un inferno: l'inferno di migliaia di giovani senza nome ne volto. Un inferno visitato in un viaggio, l'ultimo di Pompeo, attraverso turbamenti, dubbi e deliri.Un attore – solo – ripercorre, attraverso un soliloquio, in cui voce narrante e vari personaggi si intersecano e si confondono, un frammento di tempo sospeso, arbitrario: animando, in un vortice di pensieri, di incubi e di sensazioni, una pagina a quadretti solcata da una punta di pennarello nera.Lo spettacolo si risolve in un monologo recitato da un attore immobile su un piccolo piedistallo al centro del palcoscenico. Il suo volto è come sospeso nel vuoto, illuminato da un unica fonte di luce.In una regia che risucchia i tempi morti e attraverso una voce-corpo capace di attraversare diversi registri e animare oggetti e personaggi si viaggia velocemente insieme a Pompeo oltrepassando la totale immobilità della messa in scena. Un oltre che non aspetta, un urgenza insoddisfatta mentre la voce scoperchia giullarescamente gli squallori di un quotidiano ai margini.Di Pompeo/fumetto rimangono le emozioni che si sommano e si svrappongono alle emozioni dell'attore/Pompeo.Già perché è di generosità che stiamo parlando:“...Amore è tutto ciò che si può ancora tradire...”.







