Cucina Popolare Vegana

Da maggio 2016 non è più attiva a scadenza fissa, cioè tutti i mercoledi.
Abbiamo deciso di riaccendere i fornelli quando vorremo sostenere una lotta, presentare un libro o un video di controinformazione, quando vorremo discutere e approfondire un argomento.

Quindi seguici iscrivendoti alla newsletter, consultando il sito o la pagina FB (mercoledi vegan).
Siamo sempre a Centocelle, in via delle Resede - 5.
_Per arrivare prendi una bici e con due pedalate sei allo spazio (c'è pure la ciclofficina Luigi Masetti per eventuali autoriparazioni).
_Se vuoi provare l'ebbrezza dell'underground, prendi la metro C e scendi a Gardenie.
_Oppure prendi un tram (5 o 19) fino a piazza dei gerani. 
_Se ti piace l'autobus: 542 (fermata Gardenie/Noci- collegamento con Metro B) o 558 (fermata Albizzie-collegamento con Metro A).

banner vegan

Attiva da dieci anni è una cucina vegana (che non usa alcun derivato animale), biologica, a km 0 fin dove possibile, a partecipazione orizzontale, popolare e accessibile. Un posto dove praticare socialità, confronto, informazione. Un posto dove attivare resisitenza al mangiare omologato e al pensiero uniformato. Un'osteria aperta e popolare, che no produce autoreddito: tutte le entrate vengono reinvestire nelle attività dello spazio sociale e nelle lotte esterne.

Un progetto che ha trovato nel mercoledi il suo giorno dedicato, e che concentra al suo interno tutti i principi del consumo critico, del'antispecismo, della lotta al capitalismo e al consumismo. Un progetto aperto che si lega alle lotte grandi e piccole che muovono in città, in un'unica spinta antiautoritaria, contro l'ideologia del dominio e dello sfruttamento.

Una cucina che vuole oltrepassare i confini dello spaizo sociale per diventare strumento di lotte territoriali portando il suo supporto a lotte e manifestazioni, presidi, incontri, all'informazione libera e indipendente, e alle piazze che animano di volta in volta il quartiere in cui lo spazio si muove.

 Alla CUCINA POPOLARE VEGANA

Non si prenota (un tavolo si trova sempre)
Non è un ristorante (si mangia quello che c'è e non cercare un cameriere).
Non c'è reddito (tutto viene re-investito nello spazio).
Non c'è servizio al tavolo (apparecchiati e sparecchiati: c'è più sfizio!).
Biologico (verdure, pasta, olio, farine, legumi, cereali…e tutto quello che possiamo).
Popolare (con due spicci mangi e bevi).
Stagionalità (le zucchine a dicembre giammai!).
Zero plastica (solo piatti veri!).
Acqua del rubinetto (acqua bene comune!).
Differenziata (tutto quello che si può).
Ecodetergenti (evviva l'aceto!).
Autoproduzione (liquori, marmellate, cioccolate...).
Orizzontalità, autogestione, condivisione (siamo tutt* sulla stessa barca e tutt* insieme la portiamo).
Filiera corta e km 0 (anche cortissima).
Cruelty free (nessun animale viene maltrattato, ucciso, sfruttato).
Partecipazione (se per caso ci vuoi dare un mano...).
Ritmi lenti (con calma arriva tutto e tu intanto leggi, ascolti la musica e chiacchieri).
Socialità (vedi ritmi lenti).
Informazione (trovi sempre materiale informativo e una mostra permanente per saperne di più).

La scelta di vita VEGAN significa consumo responsabile, critico, etico, ecologico, sociale, politico. Nessun animale viene ucciso, maltrattato o sfruttato. 
Nessun prodotto di origine animale viene utilizzato nella preparazione di un pasto vegan: nè carne (compresi i pesci e i crostacei) né prodotti di origine animale (uova, latte, 
miele e formaggio). Mangiare vegan significa un minor impatto sulle risorse della terra, significa 
un minor consumo di energia, di acqua, di farmaci e di inquinanti.
 Significa minor necessità di terra e di conseguenza minore deforestazione. Chi mangia carne consuma le risorse della terra 4 volte di più. Se mangiassimo tutti vegan ci sarebbe cibo per tutti.