No oil
NO OIL perché la "società dell'automobile" ha preso il sopravvento cambiando profondamente i nostri "stili di vita". Le strade sono ridotte a parcheggi e a luoghi di incessante scorrimento di traffico automobilistico. Non più luogo pubblico dove bambini e ragazzi possano giocare, dove i genitori possono insegnare ai figli ad andare in bici, dove incontrarsi coi vicini e parlare. Non più uno spazio della comunità per incontrarsi, suonare, ballare, festeggiare, manifestare...NO OIL perché le multinazionali del petrolio e dell'automobile spadroneggiano grazie anche al sostegno dei governanti che le aiutano ad arricchirsi imponendo per legge il rinnovo delle auto o dei motorini circolanti, applicando "ecoincentivi" per il passaggio a nuovi mezzi "ecologici", alimentati a benzina "verde": uno schiaffo in faccia alla nostra intelligenza perchè automobili e petrolio sono solo sinonimo di inquinamento, distruzione della qualità della vita nelle città e quella interminabile fila di lamiere rombanti e stressanti con le quali dobbiamo confrontarci volenti o meno ogni giorno, perché petrolio è anche sinonimo di guerre per l'accaparramento della "preziosa" materia prima.
Il nostro pianeta già ha detto che questo tipo di sviluppo non lo sopporta e che le emissioni di gas che stanno riscaldando l'atmosfera e creano l'effetto serra non sono tollerabili e vanno azzerate fin da subito, pena l'innalzamento dei mari a causa dello scioglimento di parte dei ghiacciai perenni e del verificarsi di eventi meteorologici devastanti.
Il sistema invece con la sua logica di conquista di nuovi mercati, esporta la "motorizzazione di massa" in paesi come Cina e India, ripetendo il lucroso affare del petrolio e dell'automobile, ma anche il disastro ambientale e sociale già prodotto nei paesi del Nord del Pianeta.
Questo modello di sviluppo è diventato ormai insostenibile, è tempo di porsi in prima persona come soggetti attivi alla risoluzione del problema per orientarci verso un modello che metta al centro le relazioni sociali e metta da parte le automobili, l'asfalto, i parcheggi, il caos, lo smog, lo stress, gli incidenti, i morti ed i mutilati della guerra che si combatte ogni giorno e ogni notte nelle strade della città.
Per impedire questo bisogna darsi da fare in prima persona, bisogna sudare... bisogna pedalare!!!
NO OIL come simbolo di presa di posizione, per contestare un sistema dei trasporti autocentrico e sostenere la bicicletta e i movimenti di ciclisti, sempre più diffusi in tutte le maggiori città del mondo come nei piccoli centri.
Uno per tutti, Critical Mass, che ha contribuito ad accrescere la consapevolezza dei partecipanti riguardo ad inquinamento acustico, inquinamento ambientale, la perdita delle strade e delle città a causa del sempre maggiore numero di auto, per cercare soluzioni ai problemi di una sana e sostenibile politica dei trasporti e di una comunità vivibile.









